Centrali geotermiche di Pianacce e Chiusdino


Luogo: Val di Merse

Comune: Radicondoli, Chiusdino

Data/periodo: 1800

Descrizione: Siamo accompagnati dall’Ingegner Francesco Lazzeri, Responsabile Operation delle centrali geotermiche toscane per Enel, alla visita di due centrali geotermiche nell’area della Val di Merse. La centrale geotermica di Pianacce è oggi una centrale didattica accessibile in totale libertà al pubblico. È possibile visitare la centrale dall’esterno e seguire un percorso, corredato di cartelli esplicativi, che conduce al suo interno, dove si possono osservare i macchinari da una posizione sopraelevata. Lungo il percorso è descritta la geotermia a partire dal fenomeno geotermico, le tecniche di sfruttamento della risorsa, il funzionamento di un impianto geotermico e la dislocazione delle centrali geotermiche in Toscana.

Pianacce si inserisce in un contesto di iniziative turistiche volte ad illustrare la geotermia in Italia: il museo “Energie del territorio” di Radicondoli, il Museo della Geotermia di Larderello, il trekking geotermico lungo i sentieri “Geotermia & Vapore” e altri percorsi normalmente affiancati alle centrali o a manifestazioni naturali, come le biancane osservabili nel Parco delle Biancane di Monterotondo M.mo o per esempio la centrale di San Martino dove è possibile vedere le tecniche di sfruttamento, dalla perforazione fino al macchinario geotermico. Ogni anno queste mete vengono visitate da più di 50.000 visitatori, un numero importante per Enel, che ha così l’occasione di spiegare alla popolazione lo sfruttamento della geotermia e far conoscere una realtà che si radica nella storia della Toscana, a cominciare dallo  sfruttamento degli etruschi per usi termali fino ad oggi con lo sfruttamento chimico e la produzione di energia elettrica.

Siamo poi accompagnati alla centrale geotermica di Chiusdino 1, attiva dal 26 luglio 2011, per osservare il funzionamento del ciclo geotermico. La centrale Chiusdino si inserisce in un gruppo di 8 centrali nell’area di Radicondoli e in un gruppo più ampio di 33 centrali che coprono quasi tutta la Toscana. Queste producono oltre 5,3 TWh corrispondenti a poco più del 26,5% del consumi della Toscana. La centrale di Chiusdino 1 è una delle ultime nate e impiega tutti i ritrovati di innovazione che Enel ha messo a punto e sta utilizzando nelle sue centrali. Innovazione che contribuisce ad un potenziamento dello sfruttamento della risorsa geotermica e a migliorare l’impatto ambientale delle centrali. Sono attivi quattro pozzi che alimentano l’impianto dalla postazione “Travale Sud”, e ulteriori 2 pozzi dalla postazione “Montieri 5”. Il vapore, estratto dai quattro pozzi di “Travale Sud” verrà utilizzato anche per il teleriscaldamento del centro abitato di Chiusdino. Con 20 MW di potenza installata, la produzione di energia potrà coprire i consumi di oltre 50.000 famiglie senesi.

In particolare è presente l’impianto AMIS, uno degli elementi più importanti che sono a corredo di tutte le centrali di nuova generazione e che serve per l’abbattimento dell’acido solfidrico e del mercurio. Si tratta di un brevetto Enel Green Power, una bestpractice a livello mondiale perché questa tecnologia innovativa permette di convertire l’acido solfidrico (H2S) e di reiniettarlo nel sottosuolo. Inizialmente l’uso degli impianti AMIS era legato a ragioni legislative e alla necessità di eliminare i cattivi odori prodotti dall’acido solfidrico, ma oggi è un elemento importante di coltivazione del campo. Infatti attraverso questa tecnologia di reiniezione si mantiene attiva la risorsa geotermica in modo che questa possa produrre ad un livello costante nel tempo. Da un punto di vista ambientale nella centrale Chiusdino 1, come nelle altre centrali di ultima generazione, esiste una particolare attenzione all’inserimento dei vapordotti che vengono integrati quanto più possibile nel territorio, adattandoli all’olografia del terreno o mascherandoli con colori o con piantumazioni idonee.

Documenti:

Scheda impianto Chiusdino

Fonti:

Francesco Lazzeri, Responsabile Operation delle centrali geotermiche toscane per Enel;
Alessandro Cardaioli, Responsabile Area Geotermica Radicondoli-Chiusdino; Riccardo Clementi,
Relazioni con i Media Toscana e Umbria

Links:

Sito Enel, impianti geotermici

Sito Distretto delle Energie Rinnovabili

Autore scheda: MariaNovella Carniani

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