Collegiata della Santissima Trinità a Cetona

Luogo: Cetona

Comune: Cetona

Data/periodo: E’ probabile che nel 1471 la costruzione della chiesa fosse in atto; la Chiesa di Santo Stefano, sui cui resti la Collegiata fu edificata, si colloca tra il XII e il XIII secolo 

Descrizione: Si presume che la chiesa sia stata costruita dopo la metà del XV sec. su un edificio più antico, forse costituito dalla vecchia Chiesa di S. Stefano, andata distrutta a seguito delloccupazione del condottiero Jacopo Piccinino del 1455 e la guerra voluta da Siena per riconquistare il possesso di Cetona.  Dalla bolla di Sisto IV del 1471 può dedursi infatti che la chiesa fosse in stato di avanzato degrado e abbandono e che la futura Collegiata, costruita con il nome di SS. Trinità, oltre allantica Santo Stefano accorpava anche la Pieve di San Giovanni e la Cura di Santa Maria Assunta, anchesse distrutte nella predetta guerra.  E’ probabile che il nuovo edificio, la cui riedificazione terminò attorno al 1475, fu innalzato reimpiegando gli elementi architettonici precedenti con laggiunta del portale prettamente rinascimentale, dellocchio sovrastante e delle tre finestre laterali ad arco acuto lobato.  La suddetta ipotesi è avvalorata anche dalla posizione delle porte laterali, in stile romanico, che si presentano rialzate rispetto al piano stradale, chiuse già al tempo della ricostruzione di metà Quattrocento e sicuramente provenienti da una costruzione più antica, quando la strada laterale era più alta.  Attualmente si accede alla chiesa tramite unampia gradinata.  Ottenne il titolo di Chiesa Collegiata nel 1816. 

La chiesa era in origine a una sola navata.  Quella laterale fu aggiunta nel 1571, come testimonia liscrizione sullarchitrave;  essa era appoggiata contro il muro che conteneva la roccia che sale verso la Rocca e venne arretrata rispetto al corpo centrale in seguito alle lesioni riportate durante il terremoto del 1943.  Al suo interno, a sinistra del portale dingresso, in una grande nicchia sulla parete interna della facciata, è conservato un affresco attribuito alla scuola del Pinturicchio con soggetto la Madonna Assunta.  Allinterno di una nicchia poco profonda sulla parete sinistra della navata, è invece visibile un dipinto di anonimo artista umbro-laziale, si tratta di un affresco di Madonna con Bambino e un Santo, databile tra il XV e il XVI secolo.  Un terzo affresco, cinquecentesco, si trova presso il fonte battesimale e rappresenta Santa Caterina d’Alessandria e Sant’Antonio abate (della santa si distingue lattributo della ruota, mentre del santo è incerta lidentificazione).  Lungo le pareti della navata principale due tele sei-settecentesche raffigurantiSan Carlo Borromeoe unaMadonna con santi di artisti ignoti.  Tra le altre opere conservate allinterno della Collegiata ricordiamo due quadri, appositamente dipinti per la Collegiata nel 1950, del noto pittore cetonese Lionello Balestrieri (1872-1958) che raffigurano la Vergine vestita di bianco e il Cuor di Gesù, collocate nella navata laterale.   Lo scultore fiorentino Moschi scolpì nel 1944 la lunetta del portale.  

Bibliografia: 

AA.VV., Cetona. Un paese medioevale tutto da scoprire, Cetona, Proloco, s.d. 

AA.VV., SanCascianodeiBagnie Cetona. Patrimonio storico e potenziale economico di un territorioSiena, Ente provinciale per il turismo,1987 

Cinelli M., Cetona. Un viaggio nel tempo. Itinerari turistici tra storia, arte e natura, Cetona, Comune di Cetona, 1999

Grassini P., Cetona e il suo ambiente,  s.l., s.e., 1986

Documenti:

Molaioli Collegiata

Links:

Sito della Regione Toscana I Luoghi della Fede

Autore scheda: Elisa Laurini 

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